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SUMMARY:Presentazione del libro “Il pane non può aspettare” di Pier Vittorio Buffa. Dialoga con l’autore Filippo Boni. Al pianoforte Elisabetta Sepe e Fabiola Nencini.
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Associazione Il Foyer. Amici della lirica organizziamo la presentazione del libro di Pier Vittorio Buffa “Il pane non può aspettare”  edito da Neri Pozza nel 2025. Dialoga con l’autore Filippo Boni.\nAl pianoforte Elisabetta Sepe e Fabiola Nencini\nL’estate dei ragazzi di Cabiaglio, un piccolo borgo alle porte di Varese, è scandita da una serie di rituali. Quello del pane con l’uva la prima domenica di settembre, che chiude la stagione dei bagni nei torrenti, della polenta alla cappella degli asini e delle corse in bicicletta, è il loro preferito. A impastare quel pane è Aristide, che ha preso il posto di suo padre, ucciso di botte e di dolore dai fascisti. In quel forno di famiglia che, grazie al calore e alla forza di sua madre Innocenta, si fa cuore della comunità. Aristide appartiene a un gruppo di sette ragazzi di età diverse, ma in un paese di poche anime le differenze non contano, conta solo stare insieme. Quella domenica del settembre 1938, spensierata e leggera, sarà l’ultima che li vedrà tutti ancora insieme, dalla stessa parte. Quando, cinque anni dopo, il maresciallo Badoglio annuncia l’armistizio, le strade di Cabiaglio si riempiono di gente, le mani a conca intorno alla bocca per gridare al mondo e a sé stessi che la guerra è finita. Aristide e Innocenta si guardano negli occhi, senza bisogno di dirsi il sollievo: allora lui non dovrà più partire soldato, forse potrà restare a fare il pane. Ma il pensiero corre veloce agli amici di un tempo ora lontani, a chi ha sposato il regime e a chi lo avversa, a chi scrive lunghe lettere dalla Grecia e a chi è appena ripartito per il fronte. Come in tutt’Italia, i giorni dopo quell’8 settembre saranno cruciali anche per i sette ragazzi di Cabiaglio e per le loro famiglie, giorni in cui decidere se e contro chi continuare la guerra, giorni in cui essere pronti a morire senza aver iniziato a vivere davvero, giorni in cui donne e uomini, partigiani, repubblichini, prigionieri e disertori si troveranno faccia a faccia con un fucile in mano e dovranno scegliere chi e che cosa salvare.\nPier Vittorio Buffa ha lavorato per quarant’anni come giornalista nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Fra i suoi libri: “Al di là di quelle mura” (Rizzoli, con Franco Giustolisi), viaggio inchiesta nelle carceri italiane; “Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle BR” (Mondadori, con Giustolisi e Alberto Franceschini); “Io ho visto, storie dei sopravvissuti alle stragi nazi-fasciste”, portato in teatro da Pamela Villoresi e “Non volevo morire così. Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino” con prefazione di Emma Bonino (entrambi Nutrimenti). “Ufficialmente dispersi”, il suo primo romanzo pubblicato da Marsilio, Traseuropa e ora è nel catalogo Piemme. Per Piemme ha pubblicato nel 2023 anche “La Casa dell’Uva fragola”.\nFilippo Boni, è nato a Montevarchi (Arezzo, Toscana) nel 1980. Ha compiuto studi classici ed è laureato in Scienze Politiche all’Università di Firenze con una tesi sui massacri nazisti in Toscana pubblicata dalla Regione Toscana e dall’Istituto Storico della Resistenza Toscana con la quale ha vinto il premio Regionale “Giustizia e Libertà“. Scrittore, giornalista, ricercatore e studioso di storia contemporanea ed anni di piombo, collabora con il Dipartimento di Studi sullo Stato dell’Università di Firenze ed è stato a capo di emittenti Tv locali. Firma de La Repubblica e del Quotidiano Nazionale, ha pubblicato numerosi saggi su Risorgimento, Grande Guerra, Resistenza, eccidi nazifascisti e sull’età moderna e contemporanea. È stato direttore responsabile di periodici con carattere politico e di cronaca, collabora con emittenti televisive, quotidiani e riviste storiche, è promotore di Festival, sviluppa costantemente iniziative culturali e segue progetti didattici e umanistici per la conservazione della memoria insieme a centri di documentazione, enti pubblici, università, scuole ed associazioni. I suoi libri sono stati oggetto di trasposizioni teatrali, documentari, speciali, film e tema d’esame negli istituti scolastici italiani. Con il suo libro “Gli eroi di Via Fani” (Longanesi), che narra la vita degli agenti di scorta di Aldo Moro, ha vinto il Pegaso d’argento della Regione Toscana, il premio nazionale “Santa Barbara nel mondo città di Rieti”, il “Premio Franco Enriquez città di Sirolo” ed il “Fiorino d’Oro”, Primo Premio del Concorso Letterario Internazionale Firenze Europa 2018. Il suo lavoro “L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia” (Longanesi) che narra la storia di Bruno Bertoldi, classe 1918, scampato al massacro nazista di Cefalonia del settembre 1943 e poi ai lager ed ai gulag sovietici è stato inserito nella cinquina finale dei premi nazionali Fiuggi Storia 2020, Acqui Storia 2020 e Corsena 2020. A marzo 2021 sempre per Longanesi ha pubblicato “Muoio per te, Cavriglia 4 luglio 1944: un massacro nazista che l’Italia ha dimenticato”, narrando la storia della strage compiuta dalla Wermacht durante la ritirata aggressiva dell’estate del 1944 in quattro paesi del comune di Cavriglia (Arezzo). Nell’eccidio, il quarto in Italia per numero di vittime dopo Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema e Le Fosse Ardeatine, vennero uccisi e bruciati 192 civili maschi tra i 14 ed i 93 anni. Mai prima d’ora la storiografia nazionale si era occupata di questo atroce massacro. Il libro è stato finalista al Premio Robinson de La Repubblica. A dicembre 2023 ha pubblicato “Qualsiasi cosa accada, Fabrizio Bernini, il sogno di un imprenditore visionario, la storia della sua famiglia, il potere di una promessa” (Aska), nel quale ha ricostruito l’incredibile vicenda umana, familiare e professionale di uno dei più grandi imprenditori italiani nel campo delle nuove tecnologie. A gennaio 2025 con Oleg Mandic ha pubblicato per Newton Compton “Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz. La vera storia del bambino scampato ai lager nazisti”.\nElisabetta Sepe è una affermata e apprezzata artista fiorentina che ha intrapreso studi in pianoforte con Lucia Passaglia, Riccardo Risaliti e a Parigi con Jacqueline Bourgès-Mounoury. Ha inoltre corredato la sua formazione musicale diplomandosi in musica da camera strumentale e vocale, didattica della musica e direzione di coro, e compiendo studi in direzione d’orchestra, composizione, clavicembalo, organo, fortepiano, musicologia, semiologia, analisi musicale. La sua carriera musicale è cominciata a dieci anni quando in concerto ha diretto una sua composizione per piccola orchestra. In seguito, a diciassette anni ha debuttato con un recital pianistico nel Salone de’ Dugento in Palazzo Vecchio. È seguita poi una intensa attività concertistica sia come solista, con orchestra che in gruppi cameristici presso importanti associazioni e centri musicali italiani e internazionali.  Dal 1999 al 2015 è stato Maestro Collaboratore di Sala presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino – Opera di Firenze dove ha lavorato con importanti direttori fra i quali Zubin Mehta, Seji Ozawa, Daniel Oren, Roberto Abbado e celebri cantanti quali Eva Mei, Mariella Devia, Elizabeth Norberg-Schulz, Barbara Frittoli, Anna Caterina  Antonacci, Daniela Barcellona, Sonia Ganassi, Laura Polverelli, Raul Gimenez, Francesco Meli, Ambrogio Maestri, Alessandro Corbelli e registi quali Luca Ronconi, Graham Vick, Federico Tiezzi, Fabio Sparvoli, Ferzan Ozpetek, Daniele Abbado. È Professore presso il Conservatorio Statale di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze per le discipline di Pratica Pianistica e Lettura dello Spartito, nonché membro del Consiglio Accademico e della Commissione Didattica. Dal 2000 è Direttore Artistico dell’Associazione Il Foyer – Amici della Lirica di Firenze. Nel 2024 ha svolto una Masterclass di Canto tenuta da Katia Ricciarelli all’interno del progetto Le stanze dell’Opera presso la Fondazione Guido D’Arezzo. Nello stesso anno ha iniziato una stretta collaborazione con il M° Toni Gradsack – Casting Manager presso Opera di Zurigo, Festival di Salisburgo, Teatro alla Scala, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino – finalizzata al tutoraggio e al perfezionamento di cantanti affermati e di giovani promettenti. Nel 2026 è in uscita un disco registrato assieme al mezzosoprano Marina Comparato per la Casa Discografica TACTUS e dedicato alle Liriche da camera  della compositrice fiorentina Carolina Uccelli Pazzini.\nFabiola Nencini si è diplomata in Pianoforte nel 1985 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “L.Cherubini” di Firenze ed ha conseguito, nel 1992, l’Associate Certificate al Royal College of Music di Londra. Si è perfezionata presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con il M° P. Badura Skoda (diventando poi sua allieva a Vienna), con il Trio di Trieste, con il M° A. Meunier, ed il Duo F.Gulli-E.Cavallo, ottenendo borse di studio e diplomi di Merito. Ha frequentato i Corsi di Musica da Camera con il Trio di Trieste nell’Orchestra Giovanile Italiana. Ha tenuto Concerti in Olanda, Belgio, Germania, Marocco, Francia e Stati Uniti d’America. Prestigiose le collaborazioni pianistiche con il M° N. Brainin (dal 1987 alla Scuola di Musica di Fiesole), M° G. Prencipe e M° M. Sirbu (sempre a Fiesole), M° M. Werba (Accademia Fiorentina), M° A. Meunier e S. Dohr all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. E’ stata Maestro Preparatore e Direttore della Compagnia di Attori per la realizzazione di “Edipo a Colono” e “Sogno di una notte di mezza estate” di F. Mendelsshon e di “Eugenij Onegin“ di S. Prokofiev, in produzioni dell’Accademia Chigiana di Siena rispettivamente con l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra della RAI di Torino. E’ titolare di cattedra di Pratica Pianistica presso il Conservatorio Statale di Musica “L. Cherubini” di Firenze.Svolge intensa attività concertistica, sia come solista che in gruppi da camera. Ha effettuato registrazioni per la Rai, ha fatto parte di giurie in Concorsi Nazionali Pianistici e di Musica da Camera ed è stata membro di commissione nonché pianista collaboratore per i concorsi dell’Orchestra Giovanile Europea indetti dalla Rai.\n \nAi partecipanti con meno di 25 anni verrà data in omaggio una copia del libro.\nIngresso libero fino a esaurimento posti disponibili.\nPer informazioni www.ideerranti.it.\n
URL:https://www.ideerranti.it/events/presentazione-del-libro-la-casa-delluva-fragola-di-pier-vittorio-buffa-dialoga-con-lautore-filippo-boni-al-pianoforte-elisabetta-sepe-589/
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CATEGORIES:Eventi
LOCATION:Lungarno Guicciardini, 9 Firenze
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