
Compagnia “Le Nuvole Teatro” diretta da Gianni Afola “Il Boato di un no”.
Compagnia “Le Nuvole Teatro” diretta da Gianni Afola “Il boato di un no”. Tratto dal libro “La mia parola contro la sua. Quando il pregiudizio è più importante del giudizio” di Paola Di Nicola Travaglini. Elaborazione drammaturgica e scrittura scenica di Barbara Amodio. Con Barbara Amodio, Leila Shirvani (violoncello), Sara Shirvani (pianoforte). Interviene Paola Di Nicola Travaglini in dialogo con Tiziana Torres.
Lo spettacolo ” Il boato di un no”, tratto dal bellissimo e potente libro di Paola di Nicola Travaglini “La mia parola contro la sua”, è un percorso musicale e poetico e affronta il dramma della violenza contro le donne che rappresenta “un problema di salute di proporzioni globali enormi” come afferma il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Salute.
Lo spettacolo esplora i sentimenti, i pregiudizi e le “GABBIE ” con cui le donne sono costrette a convivere, i retaggi culturali e il contesto sociale che condiziona, avvelena e sfalda l’identità della donna. Note e parole descrivono e denunciano, analizzano e palpitano, orchestrando una simbiosi lirica, per gridare sempre e ancora NO e sperare che l’urlo diventi un boato incontenibile.
Barbara Amodio. Nasce a Taranto il 19-7-71. Attrice, regista, insegnante di recitazione, poeta, autrice di testi teatrali e Capocomico della compagnia “Le Nuvole Teatro”. E’ oggetto di studio all’Università La Sapienza di Roma, per essere stata la più giovane (a soli 11 anni) Lady MACBETH nella storia del teatro, nella storica versione di Cosimo Cinieri e Irma Palazzo.
Come attrice e regista ha lavorato in coppia con i più grandi nomi del teatro italiano come: Arnoldo Foà, Maurizio Micheli, Cosimo Cinieri, Roberto Herlitzka, Arnaldo Ninchi, Enrico Lo Verso, Edoardo Siravo, Gianni Musy, Piera Degli Esposti, Elisabetta Pozzi, Lunetta Savino, Ninetto Davoli, Virginio Gazzolo, Milena Vukotic, Annalisa Minetti, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Michele Mirabella, Mariella Nava.
Vanta sodalizi artistici con grandi autori come: Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti, Rocco Familiari, Franco Cuomo.
Come poetessa e autrice teatrale ha al suo attivo diverse pubblicazioni tra cui :“I sogni perdono quota”- “ Nel mio perimetro di sole”- “50 ore (canto di dolore per la mamma ciociara)”- “Smacbeth” (la verità è un effetto ottico del cervello).
Ha una sua rubrica: “NEL LUOGO DELL’ALTRO” per la rivista mensile FLashmagazine e scrive sulla rivista “Cinema e Teatro Contemporaneo” fondata da Mario Verdone.
Leila e Sara Shirvani, sorelle di origine anglo-persiana, sono nate e cresciute a Roma e sin dalla più tenera età hanno messo in luce il loro talento musicale. Hanno conseguito risultati eccellenti nei loro percorsi di studio in Italia e all’estero, ottenendo numerosi premi a livello nazionale e internazionale. Vantano importanti collaborazioni con artisti di larga fama e partecipazioni a manifestazioni di prestigio, tra cui una esibizione alla Cappella Paolina del Quirinale in occasione del concerto del 25 aprile 2021. Sono animatrici di un progetto di accademia musicale eco sostenibile.
Il Libro “La mia parola contro la sua. Quando il pregiudizio è più importante del giudizio”. “Le donne mentono sempre”. “Le donne strumentalizzano le denunce di violenza per ottenere benefici”. “Se l’è cercata”. “Le donne usano il sesso per fare carriera”. “Ma tu com’eri vestita?”. Questi sono solo alcuni dei pregiudizi che la nostra società ha interiorizzato. Pregiudizi volti a neutralizzare la donna e a perpetuare una sudditanza e una discriminazione di genere in ogni settore, soprattutto in quello giuridico che è il settore determinante perché tutto possa rimanere come è sempre stato. Viviamo immersi in questi pregiudizi. Ogni nostro gesto, parola, azione deriva da un’impostazione acquisita per tradizione, storia, cultura e neanche i giudici ne son privi. Con la sua attività di magistrata, Paola Di Nicola Travaglini ha deciso di affrontare il problema dalle aule del tribunale, ovvero dal luogo in cui dovrebbe regnare la verità e invece troppo stesso regna lo stereotipo. Se impariamo a guardare il mondo con lenti di genere, si apriranno nuovi spiragli, nuovi colori e nuove strade, e allora impareremo che una civiltà senza violenza può esistere, che l’armonia fa parte di noi, che uomini e donne possono stare l’uno al fianco dell’altra con amore e valore, che il nostro modo di parlare può essere più limpido, pulito e chiaro, che il silenzio dei complici si chiama omertà ed è un muro che va abbattuto.
Paola Di Nicola Travaglini. Nata nel 1966. Giudice penale, nominata Wo/Men Inspiring Europe 2014 dall’EIGE (European Institute for Gender Equality). Nel 2012 ha pubblicato “La giudice”, sulla questione della differenza di genere in magistratura. Sua è la sentenza rivoluzionaria nel processo sulla prostituzione di due minorenni nel centro di Roma, nella quale ha sostituito il risarcimento in denaro con libri sul pensiero delle donne.