
Presentazione del libro “Distanza di sicurezza” di Romana Petri – Inaugurazione della mostra dell’artista Rita Albertini
Il 10 giugno 2026 alle ore 18, l’associazione Ideerranti in collaborazione con Libri di Mompracem presenta l’ultimo romanzo di Romana Petri, che torna con un nuovo, emozionante capitolo della saga portoghese. Con la sua innata capacità di leggere la complessità dei legami familiari rende universale anche la cosa più privata che c’è: la fine di un amore.
Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più?
«C’è un profumo nella letteratura di Romana Petri, un profumo che ci piace, e le siamo riconoscenti». Antonio Tabucchi.
Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.
In occasione della presentazione del libro verrà inaugurata una mostra di pittura dell’artista Rita Albertini, ospitata dallo stesso Centro culturale Itaca.
Romana Petri vive e lavora a Roma. Tra le sue opere, “Ovunque io sia” (BEAT 2008), “Ti spiego” (BEAT 2010), “Tutta la vita” (Longanesi 2011), “Figli dello stesso padre” (Longanesi 2013), “Giorni di spasimato amore” (Longanesi 2014)”Le serenate del Ciclone” (Neri Pozza 2015, premio Super Mondello e Mondello Giovani), “Il mio cane del Klondike” (Neri Pozza 2017), “Pranzi di famiglia” (BEAT 2019, premio The Bridge), “Figlio del lupo” (Mondadori 2020, premio Comisso e premio speciale Anna Maria Ortese-Rapallo), “Cuore di furia” (Marsilio 2020), “La rappresentazione” (Mondadori 2021) e “Mostruosa maternità” (Perrone 2022), “Rubare la notte” (Mondadori 2023), “tutto su di noi” (Mondadori, 2024), “La ragazza di Savannah” (Mondadori, 2025). Traduttrice e critico, collabora con “Io Donna”, “La Stampa”, “il Venerdì di Repubblica” e il “Corriere della Sera”. I suoi romanzi sono tradotti in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo (dove ha lungamente vissuto).
Paolo Ciampi giornalista e scrittore fiorentino, ama intrecciare letture e cammini in città o in montagna, che ha raccontato in libri quali “La strada delle legioni”, “Tre uomini a piedi”, “Per le foreste sacre” e “L’aria ride”. All’attivo una trentina di titoli per editori quali Arkadia, Mursia, Vallecchi, Giuntina, Ediciclo, Edizioni dei Cammini, Clichy, Spartaco, Italosvevo. Tra gli ultimi, due reportage sull’Olanda e la Polonia, le biografie dedicate a Fibonacci – “L’iomo che ci regalò i numeri” – a George Perkins Marsh – “L’ambasciatore delle foreste”, selezionato per il Premio Strega 2020, “Gli occhi di Firenze”. Recentemente ha pubblicato anche “Il maragià di Firenze”, “L’anatomia del ritorno” e da ultimo “Nulla va perduto. Vita straordinaria di Leda Rafanelli”. …. Attivo nella promozione degli aspetti sociali della lettura, partecipa a numerose iniziative nelle scuole.
Rita Albertini è nata a Perugia ed è laureata in Medicina e Chirurgia. Dal 1986 inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Perugia, Scuola libera del Nudo, sotto la guida del Maestro Bruno Orfei. Tra le mostre personali: Perugia, Sala del Grifo e Leone; Lissone (MI), Open Art Cafè; Civita di Bagnoregio (VT), Palazzo Comunale; Gubbio, Palazzo dei Consoli, Sala degli Arconi; Perugia, ex Chiesa S.Maria della Misericordia; Perugia, Rocca Paolina, Sala del Caminetto; Perugia, galleria IpsoArt’sGallery; Perugia, galleria Spazio Arte; Perugia, galleria Il Gianicolo; Perugia, Domus Volumnia; Deruta, Freemocco’s House; Perugia, CreditoCooperativoUmbro, sala Carattoli; Perugia, Spazio 121; Perugia, Fuseum; Roma, Fondazione Besso; Spoleto, intervento in Chiesina Madonna del Pozzo; Firenze, Galleria Immaginaria; Albese con Cassano (CO), Anticamera. Inoltre ha esposto in numerose mostre collettive a Perugia, Terni, Roma, Milano. Presente in Terra di Maestri, Artisti Umbri del ‘900, VI. Partecipa a “Cazzotto” interventi d’arte nel centro di Perugia, 2017, 2018, 2019. Partecipa a “Cuori Accesi Arte”, Perugia, 2020-21. Nel 2005, presso l’Università per Stranieri di Perugia, Facoltà di Lingua e Cultura Italiana, è stata discussa la tesi di laurea “Rita Albertini – Tra realtà, sogni e fantasia”, di M.Scicchitano. Nel 2018, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (MI), è stata discussa la tesi di laurea “L’irriducibilità della soggettività. Rita Albertini in mostra a S.Carpoforo”, di L.C.De Pascalis. Hanno scritto di lei: Bruno Orfei, Giuseppe Maradei, Gustavo Cuccini, Mimmo Coletti, Carlo Sliepcevic, Emidio De Albentiis, Antonella Pesola, Massimo Duranti, Andrea Baffoni, Davide Silvioli, Romana Petri, Sofia Codini, Giorgio Bonomi.
Paola Facchina è storica dell’arte e curatrice di mostre d’arte contemporanea, con una lunga esperienza nella didattica artistica e nella progettazione culturale. Per vent’anni ha realizzato laboratori e percorsi educativi dedicati all’arte rinascimentale e contemporanea e per musei, istituzioni culturali e librerie. Ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Firenze. La sua ricerca e attività culturale confluiscono nello spazio Itaca, luogo d’incontro per scrittori e artisti dove libri e arte dialogano, divenuta in breve tempo la casa della Poesia Visiva.
Evento organizzato in collaborazione con la Libreria Libraccio di Firenze.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Ai partecipanti con meno di 25 anni verrà data in omaggio una copia del libro.
Info: www.ideerranti.it