
Quinto incontro della Rassegna “All’ovest tanto di nuovo (e di bello). Le ragioni di una grande storia musicale” a cura di Alberto Batisti e Marco Mangani, dal titolo “La lingua delle cose mute” con l’intervento di Mila De Santis e Monica Benvenuti
Nell’ambito della Rassegna “All’ovest tanto di nuovo (e di bello). Le ragioni di una grande storia musicale”, organizzata in collaborazione con il Foyer Amici della Lirica e la Biblioteca delle Oblate e curata dai Professori Alberto Batisti e Marco Mangani, si terrà il 3 febbraio 2026 il quinto incontro che presenterà il volume dal titolo “La lingua delle cose mute. Musica e parole nel Novecento” di Mila De Santis e Monica Benvenuti, edito da Libreria Musicale Italiana nel 2024.
Con l’affacciarsi del XX secolo tutti i linguaggi della cultura europea, a cominciare dalla poesia, attraversano una crisi profonda, quasi avessero esaurito le loro potenzialità comunicative. Gli artisti avvertono che i modi tradizionali dell’espressione non giungono al segno, e vanno alla ricerca di linguaggi ignoti, di quella ‘lingua delle cose mute’ alla quale, a secolo appena iniziato, aveva fatto disperato appello il poeta tedesco Hugo von Hofmannsthal. Da tale crisi la musica fu pienamente investita, e con essa il suo atavico rapporto con la parola. Questa crisi però, lungi dal paralizzare la creatività musicale, dette impulso a una molteplicità di percorsi di ricerca, generando nuove tecniche e nuovi linguaggi. Questo volume offre una panoramica sui nuovi modi di intendere la parola musicale esplorati dai compositori del Novecento, nonché sulla dissoluzione del tradizionale trattamento della voce umana, che nell’arco dell’intero secolo diviene oggetto di sempre nuove, appassionanti sperimentazioni.
Alberto Batisti, Diplomato in pianoforte e storico della musica, nel 1986 è critico musicale di Paese sera e, dal 1988 al 1997, de La Repubblica. Ha insegnato Storia della Musica alla Scuola di Musica di Fiesole, dal 1994 al 2004 Storia ed Estetica della Musica al Conservatorio di Potenza e dal 2005 al 2018 al Conservatorio di Como. Dal 2018 è titolare della cattedra di Storia della Musica al Conservatorio di Milano. Fin dalla fondazione nel 1997 è il responsabile del progetto e della direzione artistica dell’Orchestra Camerata Strumentale “Città di Prato”. Dal 1997 al 2009 è direttore artistico del Teatro Verdi di Pisa. Nel 2002 fonda, su incarico della Regione Toscana, Rete Toscana Classica, di cui è tuttora coordinatore artistico. Dal 2005 al 2018 è stato direttore artistico degli Amici della Musica di Perugia e dal 2008 al 2018 è stato direttore artistico della Sagra Musicale Umbra. Nel 2012 crea il Premio di composizione sacra “Francesco Siciliani”, promosso dalla Fondazione Perugia Musica Classica in collaborazione col Pontificio Consiglio della Cultura.
Marco Mangani è docente di Musicologia e Storia della musica presso il Dipartimento Sagas dell’Università di Firenze. Collabora regolarmente con la Universidad Autónoma de Madrid. Fa parte del Comitato Scientifico di Philomusica on-line e del Centro Studi “Luigi Boccherini” di Lucca. Attualmente è inoltre direttore della Rivista Italiana di Musicologia. Ha scritto saggi sulla polifonia del Rinascimento, sulla musica strumentale italiana del Settecento e sul jazz.
Mila De Santis è docente di Musicologia e Storia della musica all’Università di Firenze. Ha svolto ricerche sulla musica italiana del Sette, Otto e Novecento e sulla poesia per musica nel Cinquecento. Membro del comitato scientifico del Centro Studi Luciano Berio e della rivista “Chigiana”, dirige Musica Toscana, collana del Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze edita da LIM. Coordina il programma di ricerca nazionale MML: Urban Culture and the Local Press in Post-Unification Italy (Progetto di rilevante interesse nazionale 2017).
Monica Benvenuti, cantante, dopo la laurea in Lettere e filosofia e un periodo dedicato al repertorio barocco e classico si è rivolta alla musica del Novecento. Ha tenuto concerti in numerosi paesi europei, nonché in Giappone, Brasile e Stati Uniti, spesso interpretando musiche a lei dedicate. Ha collaborato per circa 20 anni con Sylvano Bussotti, che ha scritto per lei diverse composizioni. Tiene abitualmente lezioni universitarie e relazioni di convegno sulla vocalità contemporanea.
La pubblicazione verrà data in omaggio ai partecipanti con età inferiore ai 25 anni.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
L’evento si potrà seguire in diretta streaming sul canale you tube della Biblioteca delle Oblate.
Per informazioni tel. 0552616512 oppure scrivere a: bibliotecadelleoblate@comune.fi.it