
Presentazione del libro di Enzo Ciconte “Storia dell’altra Italia” Dialogano con l’autore i Professori Vincenzo Scalia e Stefano Becucci
Presentazione del libro di Enzo Ciconte “Storia dell’altra Italia” Editori Laterza 2026.
Esiste un filo rosso, fatto di sangue e depistaggi, che attraversa l’intera storia unitaria italiana: la storia di lungo periodo dell’uso sistematico di criminali, mafiosi e neofascisti come strumento di potere. In questo saggio magistrale, Enzo Ciconte propone una tesi storica audace e documentata: tra le stragi neofasciste e quelle mafiose esiste una continuità di intenti e di attori. Per decenni settori dello Stato, servizi segreti deviati e logge massoniche come la P2 hanno portato avanti una ‘guerra non ortodossa’ contro la democrazia nata dalla Resistenza. Dalla strage di Portella della Ginestra a quella della stazione di Bologna, fino agli attentati di Capaci e via D’Amelio, emerge il ritratto di un’Italia a ‘sovranità limitata’, condizionata dalla guerra fredda e da una borghesia tradizionalmente violenta. Enzo Ciconte ha scritto un libro fondamentale per comprendere non solo il passato, ma anche la natura del potere in Italia e la resilienza di una democrazia che, nonostante i tradimenti interni, ha saputo evitare il baratro. Un libro necessario per chi vuole guardare oltre le ricorrenze canoniche e comprendere il disegno unitario dietro i misteri più fitti della nostra Repubblica.
Enzo Ciconte, fra i massimi esperti in Italia delle grandi associazioni mafiose, è docente di “Storia delle mafie italiane” presso l’Università di Pavia.
È stato deputato nella X Legislatura (1987-1992) per il Partito Comunista Italiano, membro della Commissione giustizia e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia a tempo pieno per undici anni (1997-2008) e a tempo parziale dal 2010.
Autore di molti libri sul tema della criminalità organizzata, il suo libro “Ndrangheta dall’Unità a oggi” (Laterza 1992) è il primo studio a carattere storico sulla ‘ndrangheta. Numerose le altre sue pubblicazioni in argomento. Tra i libri più recenti ricordiamo: “La grande mattanza. Storia della guerra al brigantaggio” (Laterza, 2018), “Chi ha ucciso Emanuele Notarbartolo. Il primo omicidio politico-mafioso” (Salerno, 2019), “L’assedio. Storia della criminalità a Roma da Porta Pia a Mafia Capitale” (Carocci, 2021), “Classi pericolose. Una storia sociale della povertà dall’età moderna ad oggi” (Laterza, 2022).
Vincenzo Scalia è nato a Palermo, e si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna. Ha ottenuto il Master in Social and Political Theory presso la University of East Anglia di Norwich (UK), e il Dottorato di Ricerca in Diritti Umani: Evoluzione, Tutela e Limiti, XI ciclo, all’Università di Palermo. Sin dalla metà degli anni novanta si è occupato di sicurezza urbana e carceri, e ha in seguito svolto un assegno di ricerca sull’analisi dei fascicoli giudiziari per lo studio della devianza minorile presso l’Università di Macerata. In seguito ha esteso i suoi interessi di ricerca allo studio della criminalità organizzata. Oltre ad avere insegnato a Palermo, Padova, Roma III, Bologna, in corsi di laurea e master, ha insegnato e svolto ricerca anche in Argentina (Universidad del Museo Social, Buenos Aires), e Universidad de Tlaxcala (Mexico). Dal 2007 al 2010 è stato Senior Lecturer in Criminology presso l’Anglia Ruskin University di Cambridge (UK). Dal 2015 al 2021 è stato prima Senior Lecturer, poi Reader, presso la University of Winchester (Regno Unito). E’ nella direzione delle riviste Studi sulla Questione Criminale e Sociology and Criminology open access, oltre che reviewer di riviste internazionali di criminologia. Autore di oltre 60 pubblicazioni, i suoi lavori sono tradotti in inglese, spagnolo e turco. Professore Associato di Sociologia della devianza presso l’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.
Stefano Becucci si è laureato nel 1995 in Scienze Politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, (indirizzo sociologico), discutendo una tesi dal titolo: La criminalità organizzata di matrice etnica negli Stati Uniti: La Cosa Nostra e i gruppi criminali cinesi. Uno studio comparato (20 Marzo 1995). Ha conseguito nel 1998 la specializzazione triennale post-laurea in Criminologia presso l’Università degli Studi di Genova, con una tesi dal titolo: La criminalità cinese in Italia fra stereotipo e realtà. Ha conseguito nel 2004 il dottorato di ricerca in International Criminal Law, Università di Trento, discutendo una dissertazione dal titolo: Foreign and Traditional Organized Crime Groups: Criminal Succession or Functional Specialisation in the Italian Underworld? Professore Associato di Sociologia generale presso l’Università di Firenze.
Evento organizzato per gli studenti insieme all’Univeristà di Firenze – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – insegnamenti di: Sociologia della devianza e Sociologia generale.- Edificio C9, Aula 001
Ingresso libero anche per il pubblico esterno senza restrizioni.
Informazioni: www.ideerranti.it.