Home Events Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine 2026 – “Corpo, colore, parola: memorie dall’universo poliedrico di Dario Fo”

Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine 2026 – “Corpo, colore, parola: memorie dall’universo poliedrico di Dario Fo”

Nell’ambito del Festival Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine 2026, l’Associazione Ideerranti unitamente all’Associazione Nazionale Case della Memoria ha organizzato un pomeriggio dedicato alla personalità dell’artista Dario Fo, dal titolo “Corpo, colore, parola: memorie dall’universo poliedrico di Dario Fo”.

L’incontro prevede una conferenza a più voci con l’intervento introduttivo di Mattea Fo (Presidente della Fondazione Fo Rame) e un dialogo tra la Professoressa Anna Barsotti e il Professor Leonardo Bucciardini.

Mattea Fo, nipote di Dario Fo e Franca Rame, compie studi di indirizzo artistico ed umanistico, inizia a lavorare giovanissima nelle attività correlate alla compagnia teatrale di famiglia (fondata nel 1989), dove esegue lavori di revisione e messa a punto redazionale di pubblicazioni, cura la creazione e gli aggiornamenti di blog e siti web, ideando anche campagne pubblicitarie online. Dal 2011 lavora a stretto contatto con i nonni Franca e Dario specializzandosi nella conoscenza e nella gestione dell’immenso patrimonio conservato nell’Archivio di famiglia. Dal 2016 cura le mostre organizzate dalla Compagnia Teatrale Fo Rame. Nel 2019 è tra i soci fondatori della Fondazione Fo Rame della quale è presidente.

Anna Barsotti è ordinario di Discipline dello Spettacolo presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del sapere. E’ stata Presidente del Corso di Studi Magistrale in Storia delle Arti Visive, dello Spettacolo e dei nuovi media (SAVS)dal 2011 al 2017.
Ha insegnato anche presso l’Università di Torino e l’Università di Chieti (Pescara).
Ha orientato la propria ricerca scientifica su vari fronti, dalla drammaturgia alla messinscena, al teatro dell’attore, evidenziando i rapporti che intercorrono fra tragico e comico dalla fine del Settecento al Duemila. Ha pubblicato libri su “Giacosa” e “Verga drammaturgo” (Premio IDI-Saint Vincent 1974), “Rosso di San Secondo” (1978), “Il teatro dei Maggi in Toscana” (1983), “Futurismo e avanguardie nel teatro italiano fra le due guerre” (Bulzoni, 1990). Dopo la monografia su “Eduardo drammaturgo, fra mondo del teatro e teatro del mondo” (Bulzoni 1988, Premio Nazionale di Critica “Luigi Russo”; agg. 1995), l’ “Introduzione a Eduardo” (Laterza 1992), ha curato la nuova edizione Einaudi di tutto il teatro di Eduardo De Filippo: “Cantata dei giorni dispari” (1995) e della “Cantata dei giorni pari” (3 voll.,1998), ed ha redatto il profilo “Eduardo” (Einaudi 2003). In “Alfieri e la scena da fantasmi di personaggi a fantasmi di spettatori” (Bulzoni 2001) ha rilevato per la prima volta l’interesse dell’autore per la recitazione, la messinscena, ed ha ripercorso spettacoli ottocenteschi (Gustavo Modena, Tommaso Salvini) e novecenteschi delle sue tragedie (Costa, Testori, De Bosio, Malosti, Visconti, Gassman, Patroni Griffi, Lavia, Enriquez, Giovampietro). Ha approfondito nel saggio “Salvini e Alfieri” il percorso alfieriano del grande attore ottocentesco (nel volume “Tommaso Salvini. Un attore patriota nel teatro italiano dell’Ottocento”, Edizioni di pagina 2011); su Alfieri attore di se stesso e preregista ha pubblicato “Alfieri auteur-acteur à l’épreuve de la mise en scène” (nel volume “La fabrique du théatre. Avan la mise en scène [1650-1880], éditions Desjonquères 2010).
Tra gli altri numerosi saggi teatrali (sul rapporto lingua-dialetto da Verga e Capuana alla nuova drammaturgia napoletana, su De Roberto, Marco Praga, d’Annunzio, Bontempelli, Scarpetta, Viviani, sulla critica dello spettacolo e il ‘900) un agile profilo da Pirandello a Fo. Nel volume “Eduardo, Fo e l’attore-autore del Novecento”, Bulzoni 2007), la studiosa attraversa il teatro italiano dal Novecento al Duemila facendo capo alla figura dell’attore-autore, non solo interprete e non solo attore che scrive, ma che incorpora la regia senza conformarsi. Dal grande Giuocoliero Eduardo De Filippo e dal grande Giullare Fo, i cui linguaggi attoriali e drammaturgici sono analizzati, specialmente nella prospettiva del “monologo”, si passa ai solisti comico-tragici, Massimo Troisi, Roberto Benigni, Enzo Moscato; infine i colloqui con Toni Servillo, Alfonso Santagata, Alessandro Benvenuti e Paolo Rossi. “La lingua teatrale di Emma Dante, ‘mPalermu’, ‘Carnezzeria’, ‘Vita mia'” (Edizioni ETS 2009) è la prima monografia critica sull’autrice-regista palermitana di fama internazionale. Il caso Emma Dante è inquadrato nella sua sicilianità universale, citando testi/testimoni come Verga, Pirandello, Sciascia e Joppolo. Il racconto degli spettacoli, consente di rivisitare per continui richiami la drammaturgia “mobile” dei testi, mediante il confronto fra edizioni a caldo, copioni e riscritture per la stampa. La Barsotti ha curato anche (con Carlo Titomanlio) il volume collettaneo “Teatro e media” (Felici, 2012). La sua monografia “Il teatro di Toni Servillo. Con dialogo” (Titivillus 2016) indaga con rigore scientifico ogni aspetto della poetica e della pratica teatrale dell’attore-regista. Nel 1918 è uscito il suo libro “Eduardo De Filippo o della comunicazione difficile” (Cuepress). La studiosa dirige e condirige le collane scientifiche “Narrare la scena”, “Percorsi critici”, “Canone teatrale europeo” (ETS).

Leonardo Bucciardini è docente di storia e letteratura presso il Liceo N. Machiavelli di Firenze.

A seguire: Azione d’Arte ed esposizione temporanea con la partecipazione di: Stamperia Pascucci 1826, Gambettola; Casa dell’UpupaIlario Fioravanti, Sorrivoli; Casa dei Mandorli – Tonino Guerra, Pennabilli; Casa Museo Marino Moretti, Cesenatico.

Durante il pomeriggio: performance, video e musica.

Marco Natalucci attore

Francesco Giorgi Musicista/compositore

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni contattare anche l’Associazione Ideerranti: www.ideerranti.it.