
Secondo incontro della Rassegna “All’ovest tanto di nuovo (e di bello). Le ragioni di una grande storia musicale” a cura di Alberto Batisti e Marco Mangani, dal titolo “Il canto delle parole” con l’intervento di Massimo Privitera
Nell’ambito della Rassegna “All’ovest tanto di nuovo (e di bello). Le ragioni di una grande storia musicale”, organizzata in collaborazione con il Foyer Amici della Lirica e la Biblioteca delle Oblate e curata dai Professori Alberto Batisti e Marco Mangani, si terrà l’11 novembre 2025 il secondo incontro che presenterà il volume dal titolo “Il canto delle parole. Il meraviglioso incontro di musica e poesia” di Massimo Privitera, edito da Libreria Musicale Italiana nel 2024.
Per Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) i nostri remoti antenati si esprimevano con una lingua in cui canto e parola non erano distinte. «I primi discorsi» scriveva nel Saggio sull’origine delle lingue (1755) «furono le prime canzoni». Non si comunicava ragionando, ma sentendo: «le prime lingue furono cantanti e appassionate prima di essere semplici e metodiche». L’ipotesi di Rousseau aiuta ad evidenziare che, separandosi, lingua e musica hanno però conservato ciascuna un’impronta dell’altra. La lingua contiene in sé un po’ di musica nella dimensione dell’intonazione. Per contro, la musica mantiene in sé qualcosa del linguaggio verbale, nel suo articolarsi in frasi distinte e logicamente connesse, come una sorta di lingua interiore. Nel volume “Il canto delle parole” ci si serve di questi punti di riferimento per fare un viaggio tra le più significative combinazioni di musica e di poesia create nella cultura occidentale, in epoche diverse e con diversi obiettivi: dalla liturgia medievale al madrigale, all’Opera, al Lied, ai successi di Broadway, alle canzoni dei Beatles, alla canzone napoletana.
Alberto Batisti, Diplomato in pianoforte e storico della musica, nel 1986 è critico musicale di Paese sera e, dal 1988 al 1997, de La Repubblica. Ha insegnato Storia della Musica alla Scuola di Musica di Fiesole, dal 1994 al 2004 Storia ed Estetica della Musica al Conservatorio di Potenza e dal 2005 al 2018 al Conservatorio di Como. Dal 2018 è titolare della cattedra di Storia della Musica al Conservatorio di Milano. Fin dalla fondazione nel 1997 è il responsabile del progetto e della direzione artistica dell’Orchestra Camerata Strumentale “Città di Prato”. Dal 1997 al 2009 è direttore artistico del Teatro Verdi di Pisa. Nel 2002 fonda, su incarico della Regione Toscana, Rete Toscana Classica, di cui è tuttora coordinatore artistico. Dal 2005 al 2018 è stato direttore artistico degli Amici della Musica di Perugia e dal 2008 al 2018 è stato direttore artistico della Sagra Musicale Umbra. Nel 2012 crea il Premio di composizione sacra “Francesco Siciliani”, promosso dalla Fondazione Perugia Musica Classica in collaborazione col Pontificio Consiglio della Cultura.
Marco Mangani è docente di Musicologia e Storia della musica presso il Dipartimento Sagas dell’Università di Firenze. Collabora regolarmente con la Universidad Autónoma de Madrid. Fa parte del Comitato Scientifico di Philomusica on-line e del Centro Studi “Luigi Boccherini” di Lucca. Attualmente è inoltre direttore della Rivista Italiana di Musicologia. Ha scritto saggi sulla polifonia del Rinascimento, sulla musica strumentale italiana del Settecento e sul jazz.
Massimo Privitera Conseguito il Dottorato a Bologna nel 1990, ha insegnato Storia della musica presso i Conservatori statali e non statali, dove è stato anche Bibliotecario. Dal 2002 è stato professore associato, presso l’Università della Calabria, dove ha fondato e diretto il coro dell’Università della Calabria e ha insegnato musicologia presso l’Università di Palermo. Ha pubblicato saggi sulla musica di Monteverdi, Marenzio, Vecchi, Gesualdo, una monografia su Arcangelo Corelli e l’edizione critica dei Madrigali di Achille Falcone. E’ stato co-curatore delle edizioni critiche dei Madrigali di Frescobaldi e delle Canzonette a sei voci di Vecchi. Ha curato la prima traduzione italiana degli scritti di Edward Lowinsky. Ha in corso una ricerca sulla nascita e lo sviluppo del numero d’opera. Ha inoltre pubblicato saggi sulle canzoni dei fratelli Gershwin, sulla Macchietta e la canzone napoletana, sulle Barcarole, sul café-concert, sull’immagine musicale della Napoli preunitaria.
La pubblicazione verrà data in omaggio ai partecipanti con età inferiore ai 25 anni.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
L’evento si potrà seguire in diretta streaming sul canale you tube della Biblioteca delle Oblate.
Per informazioni tel. 0552616512 oppure scrivere a: bibliotecadelleoblate@comune.fi.it